Social Media

giu 13th, 2011 | Filed under Altro, Internet

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Il seguente articolo è stato scritto da Valeria Minutiello di Twago ; Twago è la piattaforma europea d’intermediazione online per servizi in outsourcing, in grado di mettere in contatto aziende con fornitori di servizi. Ogni giorno Twago aiuta imprenditori, start-up, medie e piccole imprese, agenzie web e di comunicazione, aziende IT e  web shop, a trovare professionisti per lo sviluppo dei propri progetti in outsourcing, nel settore della programmazione, del web e graphic design, e dei servizi alle aziende incluso il marketing. I fornitori di servizi iscritti sulla piattaforma sono sia freelance qualificati che aziende di ogni dimensione.

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L’era del Web 2.0 è caratterizzata dalla forte interazione tra i siti web e gli utenti da tutto il mondo e dal massiccio utilizzo dei social media. I social media sono della applicazioni Internet che permettono agli utenti di creare e condividere contenuti testuali, immagini, video e audio; tramite i social media le persone non sono più semplici spettatori nei processi di diffusione dell’informazione ma sono protagonisti in prima persona, utenti a tutti gli effetti.

Il mondo dell’economia non poteva ovviamente restare indifferente a tutto ciò: i brand, così come i freelance, sono interessati a cogliere le potenzialità del Web 2.0 per innescare nuove relazioni con i consumatori ed oggi  la maggior parte delle aziende utilizza dunque in modo creativo i social media e gli ambienti del Web 2.0 per la realizzazione di attività di comunicazione e marketing funzionali alle strategie aziendali (di brand, di prodotto, ecc.)

 

Vediamo dunque quali sono i social media più famosi e più utilizzati in ambito economico:

 

  • Il blog. Il blog aziendale è il centro dell’informazione da cui partono i contenuti verso gli altri Social Media (Facebook, Twitter, Youtube e Linkedin). Il blog solitamente è gestito dai PR e dagli addetti alla comunicazione aziendale che scrivono dei post su argomenti che potrebbero interessare ai clienti. Il blog deve essere “personalizzato”: è importante, per esempio, trasmettere ai clienti un’idea della vita aziendale e presentare il team (anche tramite delle fotografie).

 

  • Facebook. Con oltre 16 milioni di italiani e 600 milioni di utenti nel mondo, rappresenta una grande piazza virtuale dove condividere informazioni e promuovere il proprio business. Le aziende hanno l’opportunità di creare una pagina aziendale che rispecchi la propria identità (è bene inserire un logo nitido e modificare spesso lo stato per condividere con i clienti i cambiamenti in corso e le novità).

  • Twitter. Twitter è un servizio di microblogging che permette agli utenti di mandare aggiornamenti circa il proprio stato con brevi messaggi di testo (140 carattteri); si tratta di un grande canale di marketing ma è importante produrre numerosi contenuti aggiornati frequentemente. Un twit puoi viralizzarsi in pochi secondi, rappresenta un efficace passaparola tra utenti e, se interessante, può portare attenzione sul blog, sul sito aziendale e accendere un dibattito sui forum di settore. Twitter non è solo una straordinaria piattaforma per il marketing  e per il passaparola, ma è anche un’opportunità per pubblicizzarsi. Non esistono più solo i database di clienti, oggi si parla di followers.

 

  • Slideshare. Questo social media offre un servizio di Document publishing, è una sorta di archivio di slide da tutto il mondo su argomenti di ogni tipo. L’azienda può pubblicare le proprie presentazioni in Power Point (o in OpenOffice, Keynote o Pdf). Grazie a Slideshare non occorre inviare la propria presentazione via mail come allegato a più indirizzi o portarsi sempre dietro una chiavetta Usb (con il rischio che un PC differente non la visualizzi in modo corretto); inoltre siccome l’azienda può creare un proprio profilo e gli utenti possono condividere le presentazioni, anche questo è un modo per farsi conoscere.

  • Youtube. Permette di creare un video channel aziendale e pubblicare video di vario genere.

  • Linkedin. Si tratta di un servizio di social networking in rete impiegato principalmente per la rete professionale; l’utente può creare una rete di contatti di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Le aziende possono creare un proprio network di business, aumentare la propria visibilità, pubblicare offerte di lavoro e osservare la concorrenza.

Dopo questa panoramica possiamo affermare che i vantaggi per le aziende che utilizzano i social media sono numerosi: un miglior flusso di informazioni, una diminuzione dei costi per le attività di comunicazione, un maggior contatto con i clienti, più velocità nell’introdurre i nuovi prodotti sul mercato. È importante sottolineare però che senza un’efficace strategia e progettazione del social media marketing, le iniziative aziendali sui social media difficilmente avranno degli effetti positivi: la comunicazione in rete può dare così quanto può togliere e il rischio di perdere controllo e credibilità è dietro l’angolo. L’azienda deve essere in grado di ascoltare, di considerare le variabili culturali di ogni paese e di costruire una relazione credibile e che non abbia come unico fine la vendita.

Secondo un’indagine condotta a livello internazionale dal brand per la ricerca qualitativa Firefly Millward Brown, le aziende italiane sono tra le più aperte verso le potenzialità del Web 2.0 e del social media marketing; i social media vengono percepiti infatti come un’opportunità per avvicinarsi ai consumatori, per raccogliere feedback, per consolidare la fiducia nel marchio e per trovare nuovi clienti tramite iniziative particolari.

Le aziende italiane devono però ancora trovare una strategia d’azione precisa sui social media e  devono cercare di mantenere una maggiore coerenza tra la propria presenza offline e online. Inoltre, siccome gli utenti dei social media stanno diventando sempre più esperti, è importante che il brand sia trasparente nel suo processo di comunicazione.

Ogni azione sul web è misurabile e gli effetti del fenomeno dei social media sono chiaramente percepibili: è facile dunque comprendere perché sempre più aziende decidono di cogliere questa nuova sfida, nonché opportunità di business con i social media e il web 2.0.

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