Nutrire il pianeta sta diventando una cosa sempre meno facile un po’ per causa dell’innalzamento delle temperature e un po’ anche per il crescente aumento della popolazione.
Per far fronte a tutto ciò bisognerà affidarsi a dei robot speciali che rappresenteranno la risposta della fattoria del futuro.
Per valutare lo stato di salute e il grado di maturazione delle coltivazioni i robot saranno muniti di una telecamera capace di individuare le zone colpite dai parassiti, le patologie eventuali delle piante e il loro grado di maturazione.
Nel produrre questi robot gli ingegneri si stanno sbizzarrendo.
Per esempio il ministero dell’agricoltura giapponese vuole lanciare il “Dream Project”, ossia un progetto pilota che prevede l’impiego di robot per coltivare un terreno di 600 ettari in una zona nel Nord-Est del paese colpita dallo tsumani del 2011. Queste macchine coltiveranno riso, frutta, verdura e grano preoccupandosi anche del confezionamento degli alimenti.
In Italia ad aiutare il lavoro dei contadini ci sarà Rhea (robot fleets for highly effective agricolture and forestry management), un progetto europeo avviato nel 2010 al quale partecipa anche il dipartimento di Agronomia e gestione dell’agroecosistema dell’università di Pisa.
Il progetto propone l’eliminazione delle piante infestanti dalle colture grazie ad una serie di robot a energia pulita.
In Inghilterra è stato presentato un robot che avrà la mansione di supervisore automatico dei campi: operando in continuità il robot scout permette di ottimizzare le principali attività agricole come l’eliminazione delle malerbe, la concimazione e i trattamenti fitosanitari.
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